Aree tematiche

Menhir

Il termine deriva dal bretone men-pietra ed hir-fitta e significa "pietra lunga" o "pietra fitta". È la forma di architettura megalitica il cui significato rimane più misterioso. Si presenta come un monolite di pietra infisso nella roccia. Ha dimensioni e forme che sono tra loro molto differenti, si va dalle guglie monolitiche alte anche più di dieci metri dell'area nord-occidentale d'Europa, fino a trovare forme di parallelepipedo irregolare con altezze anche di gran lunga inferiori ai cinque metri.

È dimostrato che l'ubicazione di questi monoliti non è dovuta al caso, ma scientifica: se ne hanno alcuni esempi nel comune di Giurdignano, dove, lungo una strada cittadina, vi sono diversi menhir che appaiono allineati. L'orientamento delle facce più larghe, esposte rispettivamente ad Est e ad Ovest, e la collocazione di alcuni di essi lungo la direzione dei raggi del sole nei giorni di solstizio ed equinozio, potrebbero essere indizio di un rapporto con il culto degli astri e con i riti ad essi legati. Particolarmente significativo è il tentativo di "cristianizzazione" di alcuni di questi monumenti. Il menhir proposto nella sottostante prima e terza foto è stato utilizzato in età medievale come Osanna come si può evincere dalla presenza di un incasso alla sommità per l'alloggiamento della pietra rettangolare di taglio. Questo particolare attesta la cristianizzazione dei menhir: intorno a queste strutture si svolgevano funzioni di tipo religioso. La domenica delle Palme infatti si volgevano delle processioni che terminavano dinanzi a questi monumenti. Sulla faccia anteriore inoltre sono visibili due croci che attestano una pratica particolarmente diffusa in età medievale.

Essi racchiudono diverse idee religiose, una quella legata alle sepolture ed alla comunicazione col mondo dei morti, testimoniata dalla tradizione secondo cui, in determinati periodi, le anime dei morti uscissero dal buco posto sulla sommità, l'altra legata al cosiddetto "Axis Mundi" il "pilastro che regge il cielo" confermata dal fatto che sono posti in asse solstiziale. Non bisogna dimenticare che, secondo altre credenze, essi garantivano la fertilità della terra e che sono in effetti posti in zone fertilissime.

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