Aree tematiche

Megaliti

Oscuri testimoni del tempo, i megaliti custodiscono gelosamente buona parte dei misteri che li hanno accompagnati nei millenni.

Abbandonata l'idea che il fenomeno megalitico si sia espanso geograficamente a macchia d'olio partendo da un unico centro di diffusione, si è oggi più propensi a ritenere che questo singolare utilizzo della pietra abbia avuto origine e si sia sviluppato autonomamente in ogni cultura.

Sul reale significato e sulle funzioni sociali e rituali dei megaliti poco ci è dato di sapere: la fantasia popolare, nel corso del tempo, li ha ammantati di un'aura di mistero e di occulto: le fiabe narrano di fate danzanti sui lastroni di copertura dei dolmen mentre, per la corte di Artù e per Rolando il Paladino i megaliti furono punto di riferimento e desco.

Anche dopo l'avvento del Cristianesimo, i riti pagani legati ai megaliti persistettero tanto che la Chiesa, per limitarne il culto, passò dai semplici editti "antieretico" alla loro cristianizzazione tramite incisioni di croci o altri simboli cristiani, trasformandoli in "Osanna" e quindi in luoghi di pellegrinaggio, dove a Pasqua si issavano rami di olivo, con un rito che ancora oggi è praticato in numerose località salentine. Il fenomeno megalitico risulta piuttosto diffuso in tutto il salento.

L'antica terra d'Otranto conta 87 di questi monumenti di cui 21 sono dolmen e 67 i menhir. L'area di maggior concentrazione coincide col comune di Giurdignano (a pochi km da Otranto) ove sono presenti 7 dolmen e 14 menhir. Qui li si incontra dappertutto, dall'aperta campagna sino alle vie, alle piazze del paese e addirittura risulta conficcati nell'atrio di private abitazioni.

Copyright © 2009 Otranto Point