Aree tematiche

Laghi Alimini

È una zona umida posta a circa 8 km da Otranto, raggiungibile percorrendo la parte nord della litoranea che dalla città idruntina porta verso Torre dell'Orso.

Il nome del Lago Alimini deriva dal nome antico Limini, di origine greca. Originariamente, l’antico termine greco limnh era usato per indicare sia il lago che lo stagno di acque ferme ed il mare. La forma dialettale con cui si indicava il lago è “la Limini”, molto vicina all’antica espressione greca.

In italiano il termine “Alimini” deriva, presumibilmente, dallo sdoppiamento dell’articolo, la cui vocale “a” è stata assorbita dal sostantivo. Posto lungo la rotta degli uccelli che migrano verso l’Europa Settentrionale, il complesso dei Laghi Alimini presenta un elevato livello di biodiversità anche per la sua flora. Più della metà delle specie vegetali di tutto il Salento è rappresentata in quest’area che proprio grazie a questa caratteristica ha una straordinaria importanza naturalistica.

L’origine geologica della laguna, al pari di altre salentine come Acquatina, Torre Guaceto, Cesine, è databile intorno al Quaternario, periodo in cui avvennero in tutta la penisola frequenti bradisismi che portarono alla formazione delle depressioni in cui si collocano i bacini. La laguna di Alimini, sempre al pari di altri siti pugliesi, ha forma stretta e allungata e si dispone parallelamente al mare, da cui sono separate mediante cordoni dunali.

La morfologia rispecchia la loro modalità di formazione, in genere dovuta al trasporto longitudinale di detriti organici che sedimentando hanno formato i lidi che oggi isolano i corpi d’acqua dal mare. La comunicazione con il mare avviene attraverso una o più bocche lagunari (foci). Si compone di due laghi, Fontanelle (anche detto Alimini Piccolo) e Alimini Grande. Il primo è un lago di acqua dolce di origine carsica e alimentato dalle precipitazioni meteoriche e da diverse sorgenti dette “Fontanelle”.

Una delle più importanti è quella che sgorga in località "Lamiune" che riceve le acque dal "Canale du Riu", un avvallamento di origine carsica che parte da Martano e termina proprio nella conca di Alimini Piccolo. Il lago non supera mai i due metri di profondità e ciò porta ad una forte crescita della vegetazione all'interno del lago particolarmente evidente nei periodi di siccità.

Fontanelle è collegato ad Alimini Grande attraverso un canale denominato "lu Strittu", lungo circa 1300 metri e largo dai 20 ai 30 metri, che lo va anche ad alimentare di acqua dolce. Alimini Grande, come detto, è un lago di origine lagunare e presenta una profondità massima pari 3,4 metri; in alcuni punti risulta separato dal mare da alte dune sabbiose ed è collegato con esso da una foce, regolata da chiuse, della larghezza di poco più di dieci metri; qui con l’arrivo dell’alta marea possiamo assistere all'impetuoso ingresso della acque marine nel lago; viceversa con la bassa marea il lago restituisce l'acqua.

L'ampiezza del fenomeno è commisurato al livello dell'acqua di falda e della quantità di precipitazioni della stagione. È poco più profondo di Alimini Piccolo e le sue acque sono salmastre con una salinità anch'essa influenzata dalla stagionalità e dalle precipitazioni. In passato probabilmente l'area risultava aperta e parte integrante della costa. Col tempo dei cordoli di sabbia lo hanno separato dal mare fino a renderlo un bacino a sé stante. L’area dei Laghi Alimini è occupata da una vasta pineta di pini d'Aleppo piantati dal Corpo Forestale dello Stato negli anni '60. Sono presenti, inoltre, aree ridotte di macchia mediterranea.

Tra le specie vegetali presenti sono da segnalare la periploca maggiore, l'orchidea palustre, la campanella palustre. La laguna costituisce un ambiente peculiare per le loro caratteristiche chimico-fisiche e morfologiche che determinano la presenza di specie animali e vegetali tipiche. Essa infatti costituisce un sito particolarmente adatto alla sosta e allo svernamento di numerosi uccelli migratori, alcuni legati all’area per motivi riproduttivi.

La laguna occupa, infatti, una posizione strategica sulle rotte migratorie degli uccelli acquatici tra l’Africa e l’Europa centro-orientale, ed è interessata due volte l’anno da un flusso rilevante di uccelli. Dall’autunno alla primavera sono presenti molte specie svernanti o di passo, mentre a fine primavera rimangono soprattutto specie nidificanti.

In primavera giungono marzaiole, pavoncelle, chiurli, piro piro, che, dopo essersi nutriti, riprendono il loro viaggio verso nord. Si possono spesso osservare anche le rare cicogne nere, cicogne bianche, fenicotteri, gru, pittime reali e spatole. Le anatre che sostano nei siti migrano verso i luoghi di riproduzione durante l’inverno.

Con l’avvicinarsi della stagione riproduttiva, che presenta il suo massimo a maggio, garzette, aironi rossi, nitticore, svassi maggiori, gallinelle, morette tabaccate e molte altre specie preparano i loro nidi, e durante l’estate le lagune sono gremite di giovani uccelli. In autunno giungono le anatre e altre specie che si sono riprodotte nel nord Europa (migrazioni “di ritorno”); alcune trascorrono l’inverno in laguna, altre, dopo una breve sosta, ripartono verso sud. Durante l’inverno sono presenti specie come moriglioni, folaghe, alzavole, mestoloni, codoni, canapiglie e fischioni turchi, oche selvatiche e cigni reali, e possono essere osservati aironi bianchi, aironi cenerini, cormorani e molte altre specie ancora.

Tra la fauna stanziali vi sono lepri e conigli selvatici, volpi, tassi, rettili, anfibi. La spiaggia Parallelamente sulla costa si sviluppa una delle spiagge più ampie e suggestive del Salento. Qui sono presenti numerose strutture balneari e villaggi turistici. L'arenile è di sabbia finissima e bianchissima; sono presenti delle dune alte che separano la spiaggia dalla vegetazione fatta per lo più di pini marittimi ed in parte di vegetazione mediterranea. Le spiagge si raggiungono a piedi o con degli appositi servizi navetta, attraverso sentieri che attraversano la rigogliosa vegetazione arborea

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