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La Pizzica

La tarantaLa musica popolare ha nel Salento un sapore del tutto particolare. Risulta legata all’antico mondo contadino, alle sue insicurezze, alle sue credenze.

Il tarantismo, secondo la credenza popolare, era una malattia provocata dal morso della tarantola, un piccolo ragno, che si manifestava soprattutto nei mesi estivi (periodo della mietitura) e che provocava uno stato di malessere generale – dolori addominali, stato di catalessi, sudorazioni, palpitazioni – in cui musica, danza e colori rappresentavano gli elementi fondamentali della terapia. Sembrerebbe che il morso fosse un pretesto per risolvere traumi, frustrazioni, conflitti familiari e vicende personali. Da essa scaturisce la “Taranta” o anche detta "pizzica" che è una danza rituale dell'Italia del Sud, le cui origini risultavano diversificate. Si tratta di una danza tipica anch'essa del Salento, che conserva la funzione di ballo curativo contro il mitico morso della tarantola.

La musica è l'elemento più importante della terapia; infatti, la Tarantata (persona morsa dalla tarantole), che giaceva sul suolo o sul letto, ascoltandola cominciava a muovere la testa e le gambe, strisciava sul dorso, sembrava impossibilitata a stare in piedi e quindi si manteneva aderente al suolo, identificandosi con la tarantola. Successivamente batteva i piedi a tempo di musica come per schiacciare il ragno, compiva svariati giri e movimenti acrobatici, finché stremata dagli sforzi, crollava a terra. Addirittura, senza inibizioni, si muoveva in modo impudico mostrando le parti intime del corpo.

La tarantolata, si narra, così, graziata da San Paolo, il Santo celebrato il 29 giugno a Galatina, veniva condotta presso la cappella del Santo, beveva l'acqua sacra del pozzo adiacente ad essa e ripeteva simbolicamente un breve rito di danza. Si racconta inoltre che la statua di San Paolo venisse allontanata dalla cappella per evitare che la Tarantata ci si arrampicasse e la facesse cadere.

C'era infatti anche questo rischio. Quella dei Tarantati è una possessione terapeutica: per prima si ha l'identificazione con la tarantola e dopo il suo allontanamento.

È molto curioso come i Tarantati fossero predisposti a cogliere anche le più piccole dissonanze e quando se ne accorgevano sospiravano ed erano afflitti. Dopo aver ballato per giorni e giorni, dopo aver sudato, guarivano, fino a che l'anno successivo, intorno al 29 giugno, si preparavano a rivivere i ciclici “ri-morsi”. La produzione musicale risulta molto varia, tuttavia risulta possibile distinguere tre grandi filoni: la Pizzica Tarantata, la Pizzica de core e la danza delle spade.

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